autunno quando inzia

Arriva l’autunno: tra curiosità e tradizione

Manca davvero poco, il 23 settembre infatti arriverà l’autunno che metterà la parola fine a questa calda estate 2019. Ma cosa sappiamo di questa stagione e dell’equinozio che segna la sua comparsa? Partiamo proprio dal significato della parola equinozio.

Equinozio deriva dal latino e significa notte uguale al giorno. Questo accade solo due volte all’anno, intorno al 20 marzo in concomitanza con l’arrivo della primavera e tra il 22 e 23 settembre. Il sole sorge ad est e tramonta ad ovest. Con l’arrivo dell’autunno arriverà anche l’ora solare, che entrerà in vigore nella notte fra sabato 26 e domenica 27 ottobre, quando porteremo le lancette un’ora indietro, dalle 3 alle 2. Questo vuol dire che guadagneremo un’ora di sonno, perderemo un’ora di luce nel pomeriggio che guadagneremo invece la mattina.

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decorazione con foglie

Nei giorni antecedenti all’equinozio d’autunno, possiamo assistere al bellissimo fenomeno della luna piena, chiamata dai nativi americani harvest moon, ovvero luna del raccolto. Questa definizione deriva dal fatto che, grazie alla sua luminosità, essa rappresenta la luce per i contadini che durante la notte sono intenti ad arare la terra. In alcuni paesi, come ad esempio in Cina, questo evento è una vera e propria festa e viene omaggiato organizzando festival ad essa dedicati.

Solstizi ed equinozi sono da sempre celebrati dalle varie popolazioni del mondo. Basti pensare che in Messico i Maya, costruirono la piramide di Chichen’Itza. La sua particolarità si deve al fatto che la sua struttura venne fatta in modo tale che la luce, in occasione dei due equinozi, proiettasse l’immagine di un serpente intento a strisciare sui gradoni della struttura.

decorazioni con zucca

Sebbene la maggior parte delle persone ami particolarmente l’estate, non sono poche quelle che invece adorano l’autunno. Da una recente intervista è emerso che, l’autunno piace perchè:

  1. si iniziano a preparare zuppe calde e ricche di ortaggi;
  2. si può finalmente dire addio ai vestitini estive ed iniziare ad indossare le calze e gli stivali;
  3. si può bere vino novello e castagne;
  4. si ritira fuori quella vecchia coperta che durante l’inverno ci fa sempre compagnia sul divano;
  5. si può accendere il forno tranquillamente e preparare torte di mele e crostate;
  6. si possono comprare le zucche e fare mille e più decorazioni;
  7. si possono organizzare gite nei parchi per passeggiare in mezzo ai bellissimi colori dell’autunno e raccogliere le tipiche foglie;
  8. si può accendere il camino;
  9. si può comprare una nuova agenda e fare nuovi progetti, per molti l’autunno è come l’inizio di un nuovo anno;
  10. si può cambiare look, dando un taglio ai capelli rovinati dal sole e della salsedine;
  11. si possono indossare gli amati stivali di gomma colorati per le prime piogge;
  12. si può rendere la casa calda, portando in casa un pò di arancione.

Da non dimenticare poi che l’autunno porta con sè anche tanti prodotti tipici: funghi, mele, vino, castagne, tartufi, zucca, frutta secca, cavoli, verza, finocchi, miele, melograni e porri.

Infine una piccola curiosità, spiegata e ripresa direttamente dal giornale Focus sui tipici colori delle foglie autunnali. Le foglie verdi, in autunno, diventano gialle, arancioni, rosse, marroni… A cosa si deve questo spettacolo di colori della natura? Secondo David Lee che ha studiato dal 1973 il colore delle foglie presso l’Università Internazionale della Florida «Il colore di una foglia è sottrattivo, come i colori dei pastelli sulla carta».

GIALLO-ARANCIO. Nelle cellule delle foglie, infatti, si trovano i carotenoidi (pigmenti chimici responsabili del colore arancione delle carote o del giallo del mais) che però restano invisibili sotto il verde della clorofilla (il pigmento chimico che cattura l’energia del sole).

ROSSO-VIOLA. Le piante producono anche altri pigmenti, gli antociani (dal greco anthos=fiore e kyàneos=blu), che hanno una tinta rossastra-blu e la funzione di “crema solare” contro alcuni raggi ultravioletti (sono anche responsabili del colore blu di molti frutti come i mirtilli). Quando la clorofilla e gli antociani coesistono, il colore delle foglie può virare verso il bronzo, come nei frassini. A concentrazioni sufficientemente elevate, gli antociani fanno invece sembrare una foglia quasi viola, come negli aceri giapponesi.

GRIGIO. Infine, i colori autunnali più grigi si formano quando le foglie sono completamente morte perché avviene la degradazione dei cloroplasti (corpuscoli cellulari che contengono la clorofilla). E quando le foglie sono secche, i pigmenti si legano insieme e formano quello che David Lee definisce una “poltiglia marrone”.

 

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