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Pasqua in Italia 2019: idee di viaggio

Hai intenzione di organizzare una piccola vacanza, ma non sai dove prenotare? Ecco per te qualche idea di viaggio per trascorrere la Pasqua in Italia 2019. Quest’anno le vacanze di Pasqua sono davvero lungo e con un pò di fortuna, ferie e naturalmente soldi, è possibile concedersi una bella vacanza.

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Pasqua in Italia 2019: dove andare

Inutile ricordare come l’Italia abbia una infinità di mete da visitare e dove trascorrere le vacanze. Pasqua potrebbe essere il periodo ideale, per andare a conoscere usanze e tradizioni legate a questo particolare periodo, come ad esempio le processioni del Venerdì Santo.

Processioni del Venerdì Santo

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Pensate che il Touring Club ha stilato una lista dei riti pasquali più belli d’Italia. Eccone alcuni. A Vercelli, il Venerdì Santo si tiene la Processione delle macchine, nata nel 1833. Otto pesanti gruppi scultorei vengono trasportati a spalla e portati in processione per il centro della città.

La Processione delle macchine nasce con le Confraternite. Ognuna di esse aveva una propria «macchina», ovvero un gruppo statuario in legno policromo a grandezza naturale che rappresentava il cammino verso il Calvario e la morte di Cristo. Una piccola curiosità. Siccome i fedeli si spingevano per trovare il migliore per seguire la processione, la folla di fedeli veniva e viene tutt’ora chiamata compagnia d’j arbuton ovvero compagnia degli spintoni.

Nelle Marche e precisamente a Cantiano (PU), in occasione del Venerdì Santo la folla, assieme alla Turba, una moltitudine di figuranti in costumi ebraici e romani, si sposta da una parte all’altra del paese per assistere alle scene più importanti della Passione: l’ultima cena, il processo, la flagellazione e infine la suggestiva ascesa al Calvario, che avviene di notte, alla sola luce delle torce.

Spostandoci dall’altra parte dell’Italia, ed esattamente nel Lazio, troviamo la più antica processione del Venerdì Santo. Si tiene ad Orte in provincia di Viterbo. Il giorno della processione le confraternite sfilano di sera portando croci e simboli della Passione. Sono seguiti da un folto numero di penitenti scalzi che portano catene alle caviglie. Del corteo fanno parte anche la bara con il Cristo morto con le piangenti, le Marie nerovestite, e la statua dell’Addolorata. Al termine, i confratelli distribuiscono tantissimi fiori, che vengono conservati dai fedeli. Molto simile e con un gruppo di penitenti maggiori è anche la processione del Venerdì Santo che si tiene a Civitavecchia, in provincia di Roma. Da non dimenticare naturalmente anche la Via Crucis del Venerdì Santo a Roma, guidata dal Papa.

In Basilicata, a Barile nel Potentino si organizza invece la processione in costume, un enorme corteo di figuranti lungo oltre 1 chilometro. Tra i figuranti compaiono anche personaggi pagani, come una Zingara, che secondo la tradizione popolare fornì i chiodi per la crocifissione di Gesù, e il Moro, facilmente riconoscibile per le sue collane appariscenti.

Per stomaci forti, a Nocera Terinese in Calabria, il Sabato Santo ci sono i i flagellanti o vattienti in corteo, figure che si battono a sangue le cosce e i polpacci. In questo paese fin dalla domenica delle Palme ci sono tanti rituali a cui assistere, dalla benedizione delle palme alla cerimonia del Cireneo, fino al mercoledì, quando la frenesia raggiunge punte elevatissime perché “caccianu a Madonna”, ovvero viene esposta la statua dell’Addolorata per un anno nascosta in una nicchia velata. Il venerdì esce poi dalla chiesa per la processione serale che finisce a mezzanotte.

Inutile dire come queste sono solo alcune delle processioni del Venerdì Santo che si tengono in giro per l’Italia, elencarle tutte sarebbe davvero impossibile.

Pasqua alle Terme

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Tra le idee di viaggio per l’imminente Pasqua 2019, troviamo anche le terme per rilassarsi con la famiglia, ma anche per godere dei numerosi benefici. Quali sono le terme più belle d’Italia?

La prima destinazione consigliata è ovviamente Bormio, località famosa per le piste da sci e le terme e non a caso è soprannominata la Regina dello Stelvio. Gli impianti termali, che si trovano in pieno centro, sono tre e sono pubblici. Fuori città si trovano i suggestivi QC Bagni VecchiQC Bagni Nuovi. Questi ultimi sono formati da sette vasche all’aperto, usufruibili tutto l’anno. Per  chi invece vuole godere anche delle bellezze storiche del posto, può andare ai Bagni Vecchi di Bormio. Una parte della struttura, i Bagni Romani, risale al I secolo A.C. ed erano le terme dove si fermavano i viandanti mentre risalivano la vecchia strada verso lo Stelvio. Qui alcuni hotel.

Per chi desidera invece combinare le cure termali con il mare non può far altro che andare agli stabilimenti termali di Ischia. L’isola è infatti ricchissima di sorgenti termali, sul territorio ce ne sono circa 70. Tra questi segnalo le Terme di Cava Scura, di epoca romana. Veramente suggestivo il percorso per raggiungerle, bisogna avventurarsi per una gola che si trova alle spalle della spiaggia dei Maronti, camminando vicino a un ruscello d’acqua. Le vasche sono scavate nella roccia con l’acqua termale che scende dalla montagna. Da non dimenticare la grotta dove fare la sauna naturale.

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